Mi chiamo Andrea Miatto e sono nato nel ’63. Se mi sono avvicinato al mondo dell’arte figurativa lo devo all’ambiente familiare: tutti o quasi amanti della pittura. Prima di arrivare a dedicare la maggior parte del mio tempo alla fotografia ho attraversato il mondo del disegno, del cinema, della pittura e della grafica. I primi esperimenti fotografici li ho compiuti verso i 16 anni, ma solo dai trenta ho dato continuità alla mia formazione. L’ho fatto non solo scattando foto con un equipaggiamento che non ho mai smesso di far evolvere, ma soprattutto guardando i lavori dei grandi maestri: sui libri presi in prestito o acquistati, ma per la maggior parte frequentando mostre. Dei tanti ambiti in cui è possibile produrre una immagine fotografica quello che più mi sento vicino, perché sfrutta una componente che è tipicamente fotografica, è il reportage. Riuscire a catturare in una immagine, scattata per strada in un centesimo di secondo, la sensazione di un istante e mantenerla vivida perché arrivi intatta a chi la osserverà, non è facile. Ma è una sfida che, non fosse per altro, mi ha aiutato ad osservare la realtà che mi circonda con più attenzione. Sia che io scatti una foto nella zona in cui vivo, o durante un viaggio all’estero, la foto che ottengo è in continuità con quella curiosità che mi spinge ad addentrarmi nelle vicende dei posti che osservo.
E-Mail: andrea.miatto@tin.it
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